Inquadramento Teorico
Uno dei più importanti presupposti teorici del tale approccio, che si fonda sull’ontologia del linguaggio (studio dell’essere attraverso il linguaggio), è la costruzione della realtà a partire dalle nostre conversazioni, siano esse pubbliche o private.
È partendo dagli atti del linguaggio o verbi performativi (Austin, 1940), che il coaching guida gli individui e le organizzazioni a produrre azioni che trasformano la realtà.
Quando parliamo di atti del linguaggio ci riferiamo in particolare alle azioni che riguardano richieste, offerte, promesse, dichiarazioni e affermazioni.
Il nostro modo di fare “offerte” ha la capacità o meno di attrarre nuove opportunità, il nostro modo di “dichiarare”, ci apre o ci chiude la possibilità di creare nuove realtà e il nostro modo di fare “promesse” determina o meno la capacità di creare il futuro.
Gli strumenti principali di lavoro con il linguaggio sono le “distinzioni linguistiche”, che creano e aprono un nuovo spazio di osservazione e di relazione.
Con le distinzioni si ottengono nuove interpretazioni, che permettono di acquisire altre competenze e capacità per produrre risultati senza precedenti.
Il valore di queste distinzioni è estremamente evidente quando si applica ad una trasformazione di paradigma culturale all’interno di un’organizzazione.
Per la teoria ontologica la comunicazione è una distinzione linguistica, da intendersi non come semplice trasmissione di informazione, messaggi o dati, bensì come una “nuova comunicazione” che, oltre a generare fiducia, crea un impegno sociale.
Mentre la fiducia si crea e si mantiene con l’adempimento delle promesse, gli impegni sociali si coordinano attraverso l’esecuzione e l’interpretazione di una comunicazione attenta al buon uso degli atti del linguaggio.
Questa base filosofica permette di sfidare i presupposti culturali ed il senso comune che riguardano la comunicazione, il conflitto, la possibilità e l’impegno ed offre interpretazioni alternative per comprendere situazioni di diversa natura nelle strutture organizzative.


