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COACHING

Il Coaching è l’arte di fare domande per aiutare gli altri, tramite la pratica, l’esplorazione e la scoperta di nuove credenze che hanno come risultato il raggiungimento dei loro obiettivi (EEC).

Il coaching professionale è composto da un rapporto professionale continuo che aiuta all’ottenimento di risultati straordinari nella vita, la professione, l’azienda o le attività commerciali delle persone. Tramite il processo di coaching, il cliente approfondisce nelle sue conoscenze, aumenta la sua produttività e migliora la sua qualità di vita (ICF).

Il coaching ha la sua base nel rispetto dell’altro, lasciandogli spazio affichè l’altro sia come è.

  • Un processo temporale con inizio e fine
  • Tra due persone: coach e coachee
  • Basato sulle conversazioni (linguaggio, emozione e corpo) pianificate, private e confidenziali
  • Con l’uso della metodologia delle domande per esplorare le credenze, i valori, i punti forti e le limitazioni
  • Il coachee fa scelte e s’impegna nella pratica e nel cambio
  • Con questo compromesso s’indirizza verso una direzione concreta, mostrando tutto il suo potenziale.
  • Fino a raggiungere risultati straordinari. 
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COACHING ONTOLÓGICO

Questo è il tipo di coaching che pratichiamo nell’EEC. Il suo punto di partenza è l’Ontologia del linguaggio, che dice che le persone sono esseri linguistici, che creano se stessi attraverso il linguaggio.
Inoltre, il coaching ontologico sostiene che:

  • Abitiamo mondi interpretativi: Non sappiamo come sono le cose. Sappiamo soltanto come le osserviamo o come le interpretiamo.
  • L’azione causa essere: Non attuiamo soltanto secondo la nostra forma di essere (e lo facciamo), siamo anche secondo la nostra forma d’attuare. Uno diviene d’accordo a ciò che fa.
  • Tramite le loro azioni, gli individui possono cambiare i sistemi sociali a cui appartengono.

 

 

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BASI DEL COACHING

 

Nessuno è in possessione della verità. La stessa realtà si può osservare da diversi punti di vista ed arrivare a interpretazioni e, dunque, conclusioni diverse ma tutte legitime.


Le persone attuano nel miglior modo all’interno delle loro possibilità. Il coaching permette la scoperta di nuovi modi di fare partendo dal cambio delle credenze limitanti.


Tutti gli individui hanno un talento che aspetta la sua rivelazione. L’essere umano è completo, non gli manca niente. Nel suo interno ha un grande potenziale che aspetta la sua liberazione. Il coaching agevola questa liberazione. Il coachee è autonomo, è chi sceglie, chi decide e chi, per ultimo, risolve.


Le persone possono cambiare. I fatti non si possono cambiare, ma sì l’interpretazione dei fatti: possiamo scegliere le interpretazioni che diamo. Tutto ciò che non è genetico si può cambiare.

Confidenzialità. Niente di ciò che dice il coachee trascende al di fuori delle sessioni di coaching.

 

Essere/Fare. Il coaching fa una differenza tra ciò che FACCIAMO e ciò che SIAMO. Difende che siamo più di ciò che facciamo e che possiamo scegliere chi vogliamo ESSERE.

 

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PROCCESO DI COACHING
É composto da sessioni di coaching (riunioni e colloqui) tra il coach e il suo cliente. Un processo di coaching ha una durata determinata che si stabilisce tra il cliente e il suo coach in funzione della meta che si vuole raggiungere. Un processo di coaching ha normalmente sei o dieci sessioni lungo sei mesi di lavoro.

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COACH / RUOLO DEL COACH

Professionista che accompagna il cliente nel suo svolgimento personale e professionale. Il coach è come un tassista: il cliente gli dice dove vuole andare e il coach lo accompagna fino a quel posto.


Il coach ascolta ed osserva il cliente e gli fa domande affinchè questo veda se stesso da un altro angolo, aumenti la sua prospettiva e scopra nuove possibilità d’azione. La missione del coach è portare all’azione che generi risultati.


Il coach non fa terapia; non da consigli né dice al cliente ciò che deve fare.

 

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COACHEE

  • É il cliente di coaching. È il protagonista di un processo di coaching.

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LA DOMANDA EN COACHING

 

  • É lo strumento di lavoro più potente che ha un coach.
  • Il coach chiede che cosa, qual’è la finalità o come, ma non perchè.
  • Le domande del coach dirigono la mente del cliente verso il futuro ma non verso il passato.

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TEORÍA DEL CAMBIO DI OSSERVATORE

Cambiare l’osservatore è cambiare l’opinione, l’interpretazione che il cliente ha su di un fatto, non il fatto in se stesso. 

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COMPETENZE CHIAVI

Secondo l’ICF ci sono 11 competenze chiavi per l’esercizio professionale del coaching. Puoi consultarle su questo pdf

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